Ultima modifica: 24 gennaio 2016
Area di intervento

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CAPACITA’ PROGETTUALE E DI COFINANZIAMENTO

A testimonianza della capacità progettuale e di cofinanziamento delle scuole, vi sono i numerosi progetti già in corso negli istituti aderenti. La maggior parte di queste iniziative si svolgono durante l’orario scolastico, in collegamento con il programma curricolare (scienze, musica, teatro, arte, lingue straniere…) e sono finanziati dall’Ente Locale (con il Diritto alla Studio), dai finanziamenti ministeriali ed in parte prevedono il coinvolgimento delle famiglie. Tali attività, previste nel P.T.O.F., offrono una maggiore qualità nel lavoro dei docenti e dei discenti e vedono la presenza di esperti di provate capacità e competenze educative. La presenza degli educatori è importante per tutti quegli alunni BES segnalati dai Servizi Sociali e per l’inclusione degli alunni DVA particolarmente gravi.

Molteplici attività sono rivolte agli allievi delle classi delle secondarie anche in orario extracurricolare: recuperi a piccoli gruppi, individuali, a classe intere, e soprattutto in quest’ultimo caso, per il potenziamento curricolare nei laboratori di Scienze e tecnologia, finanziati da progetti ministeriali o con ore di completamento dell’orario (ore di 50’ nella sola giornata di venerdì).

Anche per gli alunni stranieri, neo-arrivati e non, i corsi intensivi di alfabetizzazione sono svolti sia durante l’orario curricolare che al termine delle lezioni. In questo caso i docenti sono retribuiti con i fondi per le scuole a forte rischio migratorio, mentre gli educatori con fondi comunali.

Un’altra forma di cofinanziamento attiene alla capacità di attivare risorse volontarie del territorio per aumentare le opportunità educative e formative degli alunni. Le scuole partner possono fare affidamento, a tal fine, su due realtà: la Caritas parrocchiale, che si attiva in modo particolare sui casi di disagio, prevedendo un’azione che coinvolge anche la famiglia di origine del minore, e l’Associazione “La gente del Mago”, partner del progetto. Queste realtà garantiscono un sostegno che prevede sia attività dirette (aiuto ai compiti, lavoro nelle classi, in particolare per gli alunni ROM o con bambini in gravi difficoltà educative, incontri con le famiglie, attività teatrali con bambini e adolescenti) che iniziative di raccolta fondi (tesseramento e organizzazione di manifestazioni e eventi) in collaborazione con l’assessorato alla Cultura.

Dal 2013 ulteriore personale era entrato a far parte delle scuole partner: i lavoratori in mobilità hanno supportato egregiamente i collaboratori scolastici (sempre meno numerosi rispetto ai bisogni) nel lavoro di sorveglianza degli alunni e in quello di portineria. La loro presenza è risultata importante per indicare l’attenzione che la scuola ha verso la sicurezza degli alunni, attenzione che le famiglie riconoscono e stimano. Ai lavoratori in mobilità è stata riconosciuta un’integrazione dell’assicurazione INPS per l’antinfortunistica. Purtroppo quest’anno invece è stato interrotto tale rapporto e al contempo è stata ulteriormente ridotta la dotazione di personale ATA sia in segreteria sia nel settore dei collaboratori scolastici (gli assistenti assenti per qualsiasi motivo non possono essere suppliti mentre i collaboratori scolastici non possono essere sostituiti per assenze inferiori ai 7 giorni né è più possibile integrare ulteriormente il personale). Tutto ciò nonostante l’aumento del lavoro nelle segreterie e il prolungamento dell’orario di apertura delle scuole con i progetti legati al potenziamento dell’organico.




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