Ultima modifica: 24 gennaio 2016
Criteri di formazione classi prime

Criteri di formazione classi prime

Infanzia

  •  bacino d’utenza
  • sesso
  • mese/anno di nascita
  • presenza di fratelli/gemelli
  • asilo nido di provenienza

 

equa distribuzione di:

  • stranieri
  • casi sociali
  • casi problematici
  • alunni con disabilità*

Primaria

Nelle operazioni di formazione delle classi prime, la Commissione della FORMAZIONE CLASSI della scuola primaria, sarà coadiuvata dai rappresentanti degli insegnanti della scuola dell’infanzia (Statale e non Statale) e del G.L.H., questo perché sia garantita una valutazione più completa anche dell’alunno D.V.A. ed un inserimento adeguato nelle classi formate.

È auspicabile la presenza della psicopedagogista.

Le insegnanti delle Scuole dell’Infanzia compileranno in modo inequivocabile le schede per il rilevamento degli obiettivi raggiunti in relazione all’aria cognitiva, comportamentale e relazionale e, per gli alunni in difficoltà, allegheranno una relazione dettagliata sulla situazione reale

Le competenze raggiunte nelle singole aree saranno valutate dalle insegnanti della scuola dell’infanzia con un punteggio concordato.

 
Competenze raggiunte Punteggio
SI 5
NO 0
PARZIALE POSITIVO 4
PARZIALE NEGATIVO 1

Per ciascuna capacità sarà segnato il punteggio e calcolato il totale in ciascuna area che verrà registrato in un tabulato.

Le insegnanti della Commissione formazione classi prime della scuola primaria   incontreranno le insegnanti della scuola dell’infanzia per visionare le schede e per uno scambio di informazione sulle peculiarità di ogni singolo alunno.

La Commissione formazione classi, dopo una prima raccolta di informazioni, assocerà il punteggio totale di ogni singolo alunno ad un colore.

COLORE VALUTAZIONE PUNTEGGIO
VERDE SCURO ALTA 90/100
VERDE CHIARO MEDIO-ALTA 60/90
BLU INTERMEDIA 50/60
GIALLO MEDIO-BASSA 40/50
ROSSO BASSA 0/40

La commissione passerà alla stesura di una prima bozza delle classi tenendo conto

  • dei livelli rilevati dal tabulato
  • del sesso
  • dell’età (considerando anche il mese di nascita)
  • della provenienza di origine
  • delle difficoltà segnalate

I fratelli gemelli saranno, tendenzialmente, inseriti in classi diverse.

È indispensabile, a questo punto, un ulteriore incontro di verifica tra insegnanti della scuola dell’infanzia e la Commissione della scuola primaria al fine di visionare gli elenchi formati e apportare eventuali modifiche.

Gli elenchi formarti verranno sottoposti alla supervisione del Dirigente scolastico, il quale ha facoltà di deroga rispetto ai criteri considerati

  • Prima dell’inizio dell’anno scolastico, il Dirigente assegnerà le classi ai docenti sentito il parere del Collegio dei Docenti e della RSU.

I docenti delle classi prime incontreranno la Commissione formazione classi per un primo passaggio di informazioni

  • Estrazione a sorte delle classi prime con abbinamento ai docenti

Secondaria

Per rispettare il criterio dell’omogeneità, ogni classe deve essere caratterizzata da:

  1. stesso numero di alunni equamente divisi tra maschi e femmine
  2. eterogeneità di livelli
  3. un solo alunno DVA
  4. equa distribuzione di:
  • stranieri neo-arrivati o non ancora completamente alfabetizzati
  • casi sociali
  • casi problematici
  • alunni con disabilità*
  1. La classe che accoglie l’alunno con disabilità deve essere meno numerosa delle altre.
  2. I gemelli vengono di norma inseriti in classi diverse.
  3. Non si accolgono richieste di alunni che chiedono di essere in classe con un amico, salvo segnalazioni delle maestre per situazioni difficili o per l’alunno DVA
  4. I residenti hanno la precedenza.

 

*Criteri di assegnazione degli alunni D.V.A. alle classi

Per i casi più difficili – in ordine di priorità:

  1. consultazione sulla disponibilità dei vari consigli di classe della scuola secondaria e dei team  della scuola primaria all’accoglienza
  2. individuazione di un corpo docenti stabile
  3. sorteggio

Per i casi semplici

  1. è prevista la sola modalità di sorteggio

 

Il dirigente scolastico, in casi particolari, ha facoltà di deroga rispetto i criteri approvati.




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